X° Festival della Dottrina Sociale - CENTRO FORMAZIONE BETANIA

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X° Festival della Dottrina Sociale

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La pandemia,  nella  sua dimensione globale apre  le porte  ad un nuovo approccio all’economia basato sulla sostenibilità umana integrale  e sull’attenzione alle fragilità sociali. Ci costringe  a rompere  consolidate logiche di schieramento e  ad aprire all’amicizia sociale. È la realtà che ci chiede di non fermaci alle ricostruzioni, o ai ristori, ma  di costruire imprese, “cattedrali”, ponti, misure di solidarietà sociale e di sviluppo sostenibile. Ne saremo capaci? Occorre l’impegno di tutti. La  Chiesa stessa è invitata alla sfida dell’incontro e del costruire insieme,  mettendo a disposizione la Dottrina sociale come bussola per far nuove tutte le cose. È vitale abbandonare  ogni identificazione tra Chiesa e fazione o partito e creare  dal basso,  con il protagonismo dei laici, luoghi di incontro, di dialogo  e di progetto. La bussola della Dottrina sociale  aiuta  credenti e non credente  ad  “ascoltare  il grido dei poveri e del creato”. Non si costruisce il nuovo sulle macerie del passato.

Il tema scelto per la  X edizione del Festival della Dottrina Sociale, “Memoria del futuro”, ci ricorda che siamo parte di una storia, ispirata al bene, che ci invita a guardare oltre, ad attivare energie collettive, non tanto per far cose nuove, ma per far nuove tutte le cose. Se  la dimenticanza è il peccato dell'uomo, far memoria è il miglior modo per preparare il futuro. Si fa memoria  contrastando la corruzione dilagante e abbandonando le abitudini di una pessima politica priva di visione,  che continua a pensare il futuro in funzione degli interessi di corto respiro del presente.  L'edizione 2020  del Festival Nazionale della Dottrina Sociale, promosso dalla Fondazione Segni Nuovi, merita un plauso. Perché se è vero che i principi fondativi dell'insegnamento della Chiesa sono sempre gli stessi è anche vero che devono essere calati nelle realtà concrete  dei territori. E ogni territorio esprime esigenze e problemi diversi. L'ideatore del Festival, don Adriano Vincenzi, prematuramente scomparso il 13 febbraio, nel concludere la scorsa edizione aveva espresso il desiderio di un Festival diffuso. Quest’anno  in 28 città, da Torino a Bologna, da Palermo a Roma, da Napoli a Mazara del Vallo, la Dottrina sociale  è stata  occasione di nuovi incontri, nuovi linguaggi, e nuove proposte.

In molti di questi territori è stata sottoscritta una Carta dei Valori intesa come concretezza dei voleri. Il Festival, con gli oltre 300 volontari che lo rendono possibile coniuga idealità e concretezza. Negli ultimi  10 anni il Festival ha contribuito alla riscoperta della attualità e della bellezza della Dottrina Sociale, con una particolare attenzione alla dimensione economica.   Don Adriano  ha dato vita nel 2011, a questa straordinaria esperienza perché era un prete appassionato dell'umano con un senso profondo dell'amicizia.  Il Festival 2020, nel solco di questa ispirazione profetica, è una occasione per costruire ponti, superare fossati, dare vita a alleanze e reti. Perché parole antiche come persona, bene comune, solidarietà e sussidiarietà vengano piantate nella realtà  sociale, come il simbolico  albero di melograno e diano frutti. Imprese sociali e cooperative,  politiche di sostegno alla povertà, misure contro la disoccupazione, centri culturali. La Dottrina sociale è la “carezza di Dio”  ai poveri. Questa carezza ha bisogno delle nostre mani e del nostro impegno.

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